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Bleve: "Bologna la partita della svolta. Gruppo con notevoli potenzialità"

Scritto da Filippo Verri  | 

Marco Bleve ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

SALENTINO DOC
“Riesco ad insegnare qualcosa di dialetto, anche se questo compito spetta soprattutto a fisioterapisti e magazzinieri. Hjulmand, ad esempio, ha imparato l'italiano facendo sue alcune espressioni salentine”.

RUOLO NELLO SPOGLIATOIO
“Ho avuto un confronto con Hjulmand dopo la gara di Bologna. Era fondamentale che tutti, soprattutto i nuovi, capissero le esigenze della piazza. Qui non importa se prendi quattro o cinque gol, ciò che conta è che ognuno dia il meglio di sé. 
Gli scherzi coinvolgono tutti, però Hjulmand è la vittima preferita. Ha un modo di fare tutto suo, molto…nordico. Lo prendiamo in giro per come parla e lui s’innervosisce. C’è da dire, però, che ultimamente si è italianizzato. Quando carica la squadra nel prepartita prima del discorso ripete sempre le stesse cose: Graziano e Francesco (i due fisioterapisti) venite tutti! È un rito scaramantico”.

CROCEVIA
“Proprio Bologna. Dopo la sconfitta, Baroni ci ha mostrato i numeri che palesavano le nostre potenzialità. Tra rimpalli e eurogol subiti, abbiamo perso punti a causa di episodi che non potevamo controllare. CI ha chiesto di reagire da squadra, perchè prima o poi i risultati sarebbero arrivati”.

GRUPPO
“Ci sono ragazzi con notevoli potenzialità, che hanno voglia di dimostrare che possono competere a certi livelli. Tutti danno il massimo e c'è voglia di crescere”.

UMTITI
“Si è calato nella nostra realtà con grande professionalità. Non è nel suo stile urlare, si comporta da campione, da esempio. Si è ambientato rapidamente anche a tavola. Quando facciamo una partitella, Baroni mette in palio bibite e merenda. Guai a pagare pegno portare cibo salato, Samu, se vince, vuole gustarsi un pasticciotto”.

CARRIERA
“Gioco nel club della mia città e ho persino indossato la fascia da capitano. È un privilegio, però so che tentare un'avventura da protagonista potrebbe farmi bene. Falcone dopo un anno di B ed uno in A da vice ha conquistato la maglia da titolare. Mi ripeto che magari potrei farcela anche io. Intanto sogno di affermarmi con la maglia del Lecce e voglio riuscirci fino all'ultimo giorno della mia carriera”.