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Le 5 giornate di Umtiti

Scritto da Andrea Sperti  | 

Tranquillità. Con Umtiti in campo tutti gli altri 10 giocatori giallorossi trasmettono tranquillità. Tutti sanno cosa fare e, quando c’è un piccolo momento di sbandamento, ci pensa Samuel a suonare la sveglia, caricando i suoi a dovere e dando le indicazioni giuste come un vero allenatore in campo.

Nelle 5 partite disputate fino a qui dall’ex difensore del Barcellona, 4 delle quali da titolare ed una da subentrato contro l’Atalanta, abbiamo visto perché il classe ’93 fino a pochi anni fa era considerato uno dei migliori difensori del mondo. Samuel è sempre al posto giusto al momento giusto, riesce a capire prima le intenzioni degli avversari ed a leggere con arguzia e tempestività i loro movimenti, rischiando poco e niente.

Le 4 ammonizioni che ha rimediato sono probabilmente frutto di una non ancora perfetta condizione fisica. O meglio, Umtiti sta bene fisicamente ma nelle prime uscite doveva riprendere confidenza con il terreno di gioco, con le misure ed anche con il contatto con gli avversari, vitale per un difensore centrale.

Con lui in campo Baroni spesso chiede di far ripartire l’azione della difesa, sebbene ancora non abbiamo mai visto una delle sue illuminanti aperture per i compagni di squadra. Samuel aveva bisogno di giocare ma, ancor di più, di sentirsi importante, parte integrante di un gruppo che ha un obiettivo comune.

A Lecce ha trovato tutto questo, ha trovato un ambiente che lo adora e lo stimola. Certo, giocare per salvarsi non è come scendere in campo per disputare una partita di Champions League, ma l’adrenalina che circola nel suo corpo quando è su quel rettangolo è praticamente la stessa.

Ora c’è un girone di ritorno da affrontare, sperando che i guai fisici lo lascino in pace e gli permettano di giocare con regolarità. Sappiamo che dal suo rendimento dipenderà il suo futuro. Il quotidiano spagnolo Sport parla già di un addio al Barcellona in estate e di nuove esperienze per il francese. Questo, però, non è il tempo per pensare al domani, dato che il presente e la salvezza del Lecce sono le uniche cose che contano davvero.